Sono previsti momenti di formazione e di costruzioni di reti di riflessione tra operatori, sia a livello locale che nazionale. Vi è la necessità, infatti, di costruire processi di apprendimento dall’esperienza che permettano di far cultura sia sulle questioni che oggi ci interrogano maggiormente nel lavorare con le giovani generazioni (ad esempio ritiro sociale, uso e abuso di sostanze, dispersione scolastica, partecipazione attiva alla vita sociale e politica, etc…) sia sulle modalità di intervento che vengono via via sperimentate.
Il primo evento è stato realizzato il 5 maggio scorso a Torino presso la Fabbrica delle E (sede della Fondazione) sul tema del Ritiro Sociale. Vi hanno partecipato 32 operatori, provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Val d'Aosta, Liguria, Lazio, rappresentanti di realtà del pubblico e del privato sociale che da anni lavorano sul tema. Obiettivo dell’incontro è stato quello di costruire una prima rete di confronto sulle esperienze per riuscire a mettere a fuoco le modalità di intervento e le buone pratiche, insieme alle criticità di varia natura e di diverso livello che rendono difficile e complicato il lavoro di tutti. Sono previste altre due tappe di lavoro: la costruzione di un documento comune e un incontro a fine settembre per discuterlo, per arrivare all’inizio del 2024 ad un seminario nazionale sul tema.