Ponticelli è il quartiere più giovane di Napoli: al suo interno si nota la più alta presenza di minori ed adolescenti - il 26,5% della popolazione - rispetto al dato complessivo della città. Pur essendo il quartiere - e la Municipalità, la VI° - più giovane, è uno dei quartieri in cui maggiormente insistono i fenomeni dell’inadempienza e dell’abbandono scolastico: nello scorso anno scolastico, 2021-22, risultano 112 studenti della Scuola Primaria e 147 della Scuola Secondaria I grado i minori segnalati dalla Scuola al Servizio Dispersione e al Centro Servizi Sociali Territoriali per le diverse assenze ingiustificate durante l’anno, e rispettivamente 13 e 42 studenti inadempienti. A ciò si aggiunge che in questa Municipalità e in questo quartiere prevalgono le persone in possesso dei titoli di studio meno elevati ed è più alta l’incidenza della popolazione senza alcun titolo di studio (15,55% rispetto alla media cittadina dell’11,31%), al contrario le persone in possesso di titoli di studio più elevati - diplomi di scuola superiore, diplomi universitari e di laurea - è del 20,81% rispetto alla media cittadina del 35,18%.
Questi dati sono la fotografia di un quartiere fortemente caratterizzato da diseguaglianze e povertà di vario tipo a cui enti e associazioni del territorio provano a dare una risposta: è forte la rete di enti, associazioni e scuole sul territorio che si occupano di attività e interventi contro l’abbandono scolastico, la dispersione e l’evasione scolastica.
Il nostro team da ottobre 2022 agli inizi del 2023 ha incontrato referenti delle comunità ecclesiastiche, rappresentanti delle associazioni, educatrici ed educatori delle realtà del territorio, assistenti sociali e decine di maestre, professoresse e dirigenti per parlare della situazione personale e familiare delle ragazza e dei ragazzi che hanno abbandonato o che erano e sono prossimi all’abbandono scolastico.
Dopo il lavoro di aggancio, abbiamo tracciato due strade possibili a seconda della condizione individuale del ragazzo: per chi era stato segnalato come gravemente inadempiente ed era ormai prossimo all’abbandono, abbiamo avviato la strada dell’istruzione parentale. In questo caso, lo studente, insieme alla famiglia, ai servizi sociali, alla scuola di riferimento e al nostro team di educatori, doveva impegnarsi in un percorso quotidiano per il raggiungimento di obiettivi didattici personalizzati individuati dalla scuola. I ragazzi invece segnalati come inadempienti ma che continuavano, anche se con fasi alterne, a frequentare la scuola, li abbiamo immessi in un percorso di supporto scolastico.
Sono sei (cinque maschi e una femmina) i ragazzi che svolgono con noi l’istruzione parentale, frequentando i nostri spazi ogni pomeriggio, mercoledì escluso (giorno in cui si riunisce il team per la supervisione psicologica e per l’organizzazione delle attività). Un ragazzo dovrà fare l’esame per accedere alla seconda media l’anno prossimo, mentre gli altri hanno svolto le prove INVALSI per poter accedere all’esame di Stato per il conseguimento del diploma del primo ciclo d’istruzione che verrà svolto da privatisti presso la scuola con cui abbiamo redatto patti e obiettivi.
Ai ragazzi presi in carico con l’istruzione parentale si aggiungono altri nove ragazzi (sette maschi e due femmine). Tutti, compresi i ragazzi della parentale, rientrano nella fascia d’età che va dai 14 ai 18 anni.
Le storie e il vissuto di quest* giovani sono le fotografie plastiche del forte disagio sociale, economico e culturale del nostro territorio, e la mancanza di sogni e desideri è la certificazione di un presente e di un futuro totalmente negato a chi nasce e vive in questi luoghi. Per questo, il nostro lavoro non è soltanto quello di accompagnarli al raggiungimento della licenza media inferiore e superiore, ma
è quello di costruire un sentimento di fiducia verso il gruppo e la comunità che stiamo costruendo con loro. Una fiducia che permetta loro di riprendere potere sulla propria vita: riprendere non solo quindi il percorso di studi, ma anche la facoltà di accettarsi, di sentirsi vivi, legittimati ad avere sogni e ambizioni.
In questo percorso, quindi, al lavoro didattico è accompagnato il lavoro educativo che svolgiamo grazie ai diversi laboratori che stiamo attivando:
- il laboratorio di cucina, che si svolge una volta a settimana, il martedì, presso la cucina del circolo Arci CuciNapoli-Est;
- il laboratorio teatrale, che si svolge una volta a settimana, il sabato mattina, presso la Scuola Media Bordiga;
- il laboratorio di riuso di rifiuti e scarti di lavorazione con ReMida;
- il laboratorio di cura e rigenerazione del verde pubblico, che si svolge una volta a settimana, il venerdì, presso l’Orto sociale del Benessere e della Salute nel Parco fratelli De Filippo;