La fase di aggancio prevede, durante i primi mesi dall’avvio del progetto, delle attività laboratoriali e dei momenti di partecipazione extrascolastici e di conoscenza della rete associativa in cui Libera è inserita. Il laboratorio di attivismo svolto nelle classi ha l’obiettivo di aumentare il livello di partecipazione e coinvolgimento nella vita di comunità tra i partecipanti coinvolti; stimolare in loro la voglia di spendersi e di diventare attivatori di cambiamento sul proprio territorio, non solo come spettatori, ma come protagonisti che contribuiscono al cambiamento positivo mettendo in campo le proprie competenze e la propria creatività; svecchiare la terminologia legata al mondo dell’adolescenza e del disagio giovanile, lasciando che siano i giovani stessi ad avere voce sulle questioni che più li riguardano da vicino, individuando i metodi di aggancio dei coetanei e le strategie di gestione delle criticità legate all’adolescenza.
La metodologia utilizzata del “peer to peer” e della co-progettazione delle attività con i ragazzi/e innescherà un processo di partecipazione allargata, attraverso il passaparola infatti i ragazzi/e avranno l’occasione di avere spazi e tempi in cui saranno protagonisti. Questo tipo di approccio dovrebbe essere incoraggiato e integrato nel contesto scolastico per favorire lo sviluppo di competenze trasversali e la formazione di cittadini consapevoli e responsabili, per poter affrontare con loro i temi e i problemi che riguardano il loro territorio, ma anche la loro generazione. Risulta necessario creare preliminarmente insieme ad i ragazzi/e un rapporto di fiducia e di scambio reciproco, ma soprattutto capire la consapevolezza che hanno dei propri bisogni e i dubbi rispetto alla realtà che li circonda. Attraverso queste attività si mira a sviluppare la fiducia e l'autonomia dei giovani partecipanti,
permettendo loro di assumere ruoli attivi nella progettazione e nell'implementazione delle attività.
Obiettivi a lungo termine:
● Creazione di gruppi di lavoro: i ragazzi/e partecipanti verranno suddivisi in gruppi di lavoro misti. Questo favorisce l'interazione tra gli studenti provenienti da contesti diversi e promuove la collaborazione rispetto alle sfide che si identificano (es. elaborare un manifesto di idee, stimolare la loro partecipazione di comunità attraverso vari strumenti utili a dare le risposte ai loro bisogni, raccolte firme, assemblee cittadine..) assumendosi anche la responsabilità, se vorranno, di implementare le attività già previste (es. scrivere proposta di cambiamento da esprimere in forme di diversa natura: cortometraggi, campagne social, video promozionali, podcast etc.).
● Progettazione delle attività: I giovani partecipanti sono coinvolti attivamente nella progettazione delle attività volte ad affrontare le sfide identificate. Vengono incoraggiati a proporre soluzioni innovative e sostenibili. I prodotti di questi incontri saranno messi in condivisione in occasione di diversi appuntamenti di respiro nazionale e di scambio tra città (incontro p4f 21 marzo, campi di E!state liberi, incontri con istituzioni locali, staffette di città), ai quali parteciperà un gruppo di “ambasciatori” che verranno selezionati durante i percorsi nelle scuole e negli incontri pomeridiani a seconda dell’evento previsto in calendario. Ogni incontro sarà quindi scandito da rompi-ghiaccio e giochi energizzanti, nonché da attività di educazione non formale e momenti di riflessione partecipata.
Nella fase di aggancio sono state coinvolte due scuole: l’Istituto Magistrale “Regina Margherita” e l’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Ferrara”. Le attività dei laboratori di attivismo sono state svolte nella 3R e 3N dell’Istituto superiore “Regina Margherita”, e la 3TA e 3TB dell’Istituto superiore “Francesco Ferrara”, rispettivamente così composte:
● 3TB: 4 maschi, 16 femmine = 20
● 3TA: 3 maschi, 18 femmine = 21
● 3N: 7 maschi, 16 femmine = 23
● 3R: 10 maschi, 16 femmine = 26
Con le attività del laboratorio di attivismo sono stati raggiunti un totale di 90 ragazzi/e. Grazie all'approccio alla pari, i giovani partecipanti si sono sentiti coinvolti in tutte le fasi del progetto. Hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie opinioni, prendere decisioni e mettere in pratica le proprie idee, iniziando un passaparola tra coetanei che ha portato alla partecipazione ad alcuni momenti extra-scolastici anche due ragazze esterne alle classi, una della stessa scuola (Istituto superiore Regina Margherita e l’altra di una diversa scuola: Liceo Classico Vittorio Emanuele II). Sono
stati previsti 6 incontri per ogni classe di 2 ore ciascuno. Il primo incontro è stato il 12 dicembre e il sesto ed ultimo incontro scolastico invece sarà entro fine maggio. Durante questo periodo, il primo momento per conoscere i ragazzi/ e loro coetanei provenienti dalle altre città è stato il 21 marzo a Milano in occasione della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie. Da Palermo sono partiti 10 ragazzi/e, scelti come “ambasciatori” del progetto, sul metodo di scelta di chi sarebbe partito sono stati loro i protagonisti prendendo una scelta condivisa da tutti.